Barocco distopico

Modena. Il cubano Ariel Cabrera Montejo (Camagüey, 1982) espone per la prima volta in Europa presso la Galleria Emilio Mazzoli. In mostra, fino al 6 aprile, dipinti, disegni e acquerelli realizzati negli ultimi mesi per questa rassegna. La costruzione delle scene dipinte si basa su un intreccio di visioni che dà forma a episodi storici di Cuba legati a scene quasi di genere di vario contesto. In alcuni casi la pittura pare innestare dei collage, anch’essi pittorici, che «distraggono» dalla scena principale che comunque non ha quasi mai un vero e proprio punto privilegiato. Il percorso si dipana attraverso le serie «Primary Scenes» e «La Tregua Fecunda» che uniscono illustrazioni simil ottocentesche con una visione tipica dei media odierni, mentre nella serie «Wet Campaign» (nella foto) il cubano unisce una realtà distopica resa con fare barocco.

Stefano Luppi